La nuvola di Fred
Qualche giorno fa, il mio amico Jan (che è un nome d’arte, il vero nome è Harr Syrgil), pose alla mia attenzione un libro di fantascienza scritto dal famoso astronomo inglese Fred Hoyle; fino ad allora conoscevo Hoyle solo per le sue teorie sullo stato stazionario dell’universo (in contrapposizione al Big Bang) e su altri contributi eccellenti alla cosmologia. La curiosità di leggere questo libro, intitolato “La nuvola nera” era quindi per me molto alta, soprattutto dopo che Jan mi aveva detto che le affermazioni fantascientifiche del testo erano tutte scientificamente corrette ed inoltre non mancavano esempi di fisica dell’atmosfera, e neanche di altre discipline come mi sono reso conto leggendo.
Il libro, che contiene anche alcune formule e dimostrazioni corrette delle affermazioni, è stato un vero e proprio viaggio per me in un mondo conosciuto solo attraverso i libri di testo; era come ritrovarsi dentro il gruppo di scienziati protagonisti e seguire i discorsi e le teorie brillantissime che venivano alla luce piano piano.
La storia narra di una nube di gas interstellare che si avvicina inesorabilmente alla terra per mesi (in realtà da migliaia di anni prima di divenire visibile) e si staziona intorno al sole. I migliori scienziati della terra si danno da fare per capire il comportamento di questo insolito oggetto che avrebbe dovuto seguire un percorso (fisico e comportamentale) ben diverso, ma che invece si piazza proprio in punti “strategici” e quindi con probabilità nulla di essere proprio là…sempre che si tratti di un oggetto inanimato! Infatti sorge, neanche troppo presto, nella mente degli studiosi la spiegazione che potrebbe trattarsi di una forma di vita intelligente…il resto lo lascio a voi!
E‘ un libro che mi sento di consigliare a tutti in quanto tocca in modo brillante ed intelligente anche tematiche politiche e sociologiche viste dall’occhio del fisico o comunque di una persona razionale, che alla fine deve fare i conti con l’irrazionalità dell’intera etica umana; un inno alla comprensione e alla instancabile ricerca della verità tramite mezzi a disposizione dell’uomo e tramite idee “di punta” che hanno reso possibile il progresso umano grazie ai singoli pensatori che per primi le hanno accolte.
Il testo non manca di considerazioni personali da parte dell’autore, come alcune frecciatine finali alla teoria del Big Bang (il libro è stato scritto negli anni 60, sebbene questa teoria del Big Bang non sia ad oggi del tutto accettata), ma comunque rimane di un gusto raramente trovato in altri testi di fantascienza, spesso troppo grossolani e “distanti” dalla realtà. Se doveste leggerlo anche voi…scrivete le vostre impressioni qui sotto. Ma non perdetelo se potete!


Gennaio 18th, 2006 at 17:38
ricordo di averlo letto da mio zio appassionato di urania e fantascienza. la cosa che mi è rimasta più impressa è la presenza di grafici e formulette nell’edizione, cosa che non avevo mai trovato in un libro di fantascienza…
Gennaio 18th, 2006 at 19:49
Beh che dire? dopo una recensione del genere la curiosità monta!
Peccato che abbia al momento una ‘lista di attesa’ di libri che mi terrà occupato fino ad Aprile ed oltre, altrimenti cercherei di procurarmene una copia il prima possibile.
Gennaio 18th, 2006 at 20:17
scusa ma ho un gran maldi tests per leggere tutto . io vado a dormire
Gennaio 18th, 2006 at 20:34
Mi fa piacere che l’esito della lettura sia stato positivo. Affrontare la fantascienza in modo scientifico è sempre stato un punto di vista molto “divertente”. Avevo già letto “La fisica di Star Trek” di Krauss, che per quanto interessante è comunque un saggio. Ho subito trovato questo romanzo un esempio veramente alto dell’uso delle potenzialità che offre la fantascienza. Recentemente Ray Bradbury ha sottolineato in un’intervista come ormai si usi la fantascienza (specie nel cinema) praticamente solo per stupire, mentre nella prima letteratura fantascientifica era più spesso un mero pretesto per affrontare una vasta gamma di temi.
A questo proposito mi permetto di segnalare a tutti il capitolo “Agosto 1999 - I terrestri” di Cronache Marziane. Essendo il libro in realtà una raccolta di racconti uniti da un filo conduttore, chi non vuole leggerlo tutto può tranquillamente gustarsi questo capitolo. Spero che a qualcuno che intraprenderà l’impresa vengano come a me reminiscenze cartesiane…
Devo fare un appunto a Irvius, però… perché rivelare ai quattro venti la mia identità segreta??