FeStar Wars
Domenica, Febbraio 12th, 2006
Ragazzi! La consueta festa per il mio compleanno è stata di sicuro la più particolare degli ultimi tempi. E non solo perché a tema (Star Wars), piena di maschere, cose buone da mangiare e come al solito il sincero affetto degli amici, ma anche perché costellata di piccoli eventi simpatici e curiosi.
Innanzitutto voglio esprimere la mia grande soddisfazione nei confronti di tutti i partecipanti così come il lieve dolore per ognuno di voi che, per un motivo o per un altro, non ha potuto partecipare all’Open Party: mi sono mancati soprattutto degli amici che ero certo venissero ed invece non sono riusciti nemmeno ad avvisare, ma l’Open Party è così, pieno di sorprese!
La festa è andata molto bene, sebbene il picco della Gaussiana delle partecipazioni si sia spostata quest’anno alle 20:30, cioè ben due ore dopo del consueto; infatti fino alle 20:30 la partecipazione è stata scarsa, ma poi, attirati dalla cena e dalle torte (una per il lato chiaro ed una per il lato oscuro della Forza) abbiamo raggiunto un picco di 60 persone divise in due piani e 3 stanze.
A corredo c’erano ovviamente tutte le mie cianfrusagli… oggetti da collezione di Star Wars che hanno intrattenuto grandi e piccini, a manifestazione dell’universalità del fenomeno creato da Lucas da vent’anni ormai. Graditissimi i regali: ora sono tutti insieme su un tavolino e il passante attento noterebbe sicuramente come anche questi esprimono la varietà di cose che compongono la mia esistenza, che non sarebbe nulla senza le persone che vi sono dietro.
Insomma, personalmente, un successo. Ringrazio di nuovo tutti del sincero affetto e dedizione, a volte estremi, come il caso di Hermax che è piombato in camera mia con altri due amici alle 1:30 di notte (mentre stavo per addormentarmi) per farmi il cappottone augurale.
Grazie.
Maestro Sifodias
…E sa ancora rimanere rapito, anche per un istante, dal delicato quanto deciso mosaico di parole e significati che questo “genere” letterario ci dona in modo totale ed automatico, diretto, senza mediazioni di raziocinio ma solo da parte del nostro vissuto.
