Jan goes to Mars

Ancora una volta mi trovo a recensire e consigliare un libro suggeritomi da Jan. A questo punto mi converrebbe consigliarvi direttamente Jan e la finiremo qui, anzi vi do subito la sua email: “soermejo@verimaschi.org”.
Il libro in questione è ancora una volta un libro di fantascienza, ed è ancora una volta un classico: Le Cronache Marziane” di Ray Bradbury; probabilmente molti di voi lo avranno letto, ma io conoscevo solo Farenheit 451 e devo dire che queste cronache mi hanno spiazzato. La storia narra della colonizzazione di Marte da parte dei terrestri intorno agli anni 1995-2030, ma lo fa in modo del tutto particolare.
Ricordando che questo libro, che poi è una serie di racconti che possono benissimo stare a sé stanti, è stato scritto negli anni 50, la prima cosa che si nota è l’assenza di un manierismo fantascientifico zeppo di laser e motori al plutonio: la storia si concentra molto di più sugli aspetti morali e sociali di una colonizzazione, non mancando di un discreto umorismo e di una sagace visione del futuro come terribile continuazione degli errori del passato.
Inoltre, e questa è secondo me la caratteristica più deliziosa, ogni capitolo più o meno esplora un genere letterario diverso: abbiamo il flusso di coscienza, il romanticismo, il romanzo, la cronaca, l’horror, ecc..
Questo contribuisce a rendere piacevole la già scorrevole lettura e soprattutto a farci dimenticare che si tratta di fantascienza: il mondo marziano prende man mano forma nelle nostre menti e, tolti gli occhi dal libro, ci sembra di vivere sulla Terra in un mondo diverso.
Non mancano inoltre oculati attacchi allo stile di vita americano e occidentale in genere, che già negli anni 50 veniva visto dall’autore (americano) come qualcosa di poco compatibile con uno sviluppo attento all’ambiente e alle diversità di abitudini; inoltre, chi ha letto Farenheit sa che Bradbury fosse sempre molto preoccupato dai poteri centrali e dai mass media, additando come strade alternative la conoscenza personale e profonda e soprattutto la condivisione…poteva dunque non piacermi?

One Response to “Jan goes to Mars”

  1. NaNo Says:

    lo metto in coda, perché è ormai troppo tempo che non leggo un libro di fantascenza….purtroppo spesso è il tempo che è poco
    grazie e a presto

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