Archive for Maggio, 2006

Leipzig Reise

Sabato, Maggio 27th, 2006

Qualcuno lo sa, qualcuno no, la scorsa settimana ho avuto la fortuna di visitare la città di Lipsia dove attualmente vive, lavora e ricerca il mio amico fisico-matematico-underground Guido. Molti conoscono Lipsia per la Battaglia delle Nazioni, dove Napoleone ebbe una sonora sconfitta; altri la conoscono come la città natale di Richard Wagner o come il luogo dove è sepolto Johann Sebastian Bach, ma Lipsia è davvero molto di più.
Al mio arrivo ho notato subito un clima differente dalle città tedesche dell’ovest che avevo visitato, Lipsia infatti faceva parte della Germania Est e mantiene tuttora alcune caratteristiche di questo passato nel modo di comportamento della gente e nelle sue architetture. Una cosa che si nota molto è l’estrema vivibilità: tutta in pianura, con larghe strade e chilometri di piste ciclabili, tramvie, immensi parchi dove è possibile andare in canoa o in pattini in estrema libertà e sicurezza; mai visto ingorghi, traffico, gente nervosa al volante.
Inoltre, la cultura trasuda in questa città: ogni giorno vi si tengono più di 10 concerti importanti di tutti i generi musicali e numerosi spettacoli teatrali o artistici in genere. Tanta cultura quindi, ma soprattutto tanta cultura accessibile, lo dimostra il fatto che io abbia partecipato alla rappresentazione del Parsifal di Wagner, con un’orchestra ineccepibile, cantanti eccezionali e scenografie mozzafiato per soli 39 euro (ed era uno dei biglietti più costosi)… quando l’opera in Italia parte da 80.
Non minore è la cura e l’amore degli abitanti per la propria città: ho visitato un quartiere dove fino a 20 anni fa sorgevano molte fabbriche in puro stile Patto di Varsavia, ora queste fabbriche sono state riprese e ristrutturate da giovani che ne hanno fatto centri di esposizione o laboratori artigianali (addirittura uno in cui si sperimentano vari tipi di robot…)
Quindi vivere o visitare Lipsia non è un viaggio come tutti gli altri, per chi ama la Germania è una tappa obbligata, vi si respirano molte età storiche diverse e i tempi sono così rilassati da permettere al visitatore di sprofondare comodamente nel clima cittadino. Potete osservare alcune foto cliccando sopra queste in bassa risoluzione.

April Shots

Sabato, Maggio 6th, 2006

Come promesso eccovi quelli che ritengo i miei migliori scatti di Aprile. Nel rispetto della privacy ho dovuto purtroppo evitare di pubblicare foto che contenessero volti riconoscibili e quindi dovrete sorbirvi solo la selezione “paesaggistica”. Come sempre, i vostri commenti sono ben accetti, anzi, indispensabili!
Cliccate sulle immagini qui di seguito per vedere quelle a media risoluzione


Le 10 Parole

Lunedì, Maggio 1st, 2006

Qualcuno li conosce come “I 10 comandamenti“, ma chi ha condiviso con me in questi due anni questa esperienza di fede “pratica” sa che ‘comandamento’ è la prima accezione con cui si ha a che fare, per poi approdare ad un insieme di significati ben più vasto dell’obbedienza a leggi eterne e piovute dal cielo.
Presente da alcuni anni, questo corso di catechesi sta rivoluzionando da dentro il concetto di fede e di Chiesa, perché i contenuti sono concentrati solo ed unicamente sul “tu” e non su pensieri generici e di respiro così ampio da perdersi nell’aria delle filosofie e dei preconcetti di vita “buona buona, tonta tonta” che accompagnano ormai da troppo tempo i cristiani agli occhi di chi ha una fede differente.
Non posso certo pretendere di esprimere in poche righe i 15 mesi di parole dette e scambiate, ma sono sicuro che chi mi conosce avrà notato un cambiamento nei miei modi e nei miei affetti, una ricerca del giusto ed essenziale, una spinta verso un amore scevro da contraccambi. Parlo di spinta perché un po’ tutta la vita è un accelerazione verso ciò che pensiamo o sappiamo renderci felici e quasi mai un totale raggiungimento di mete assolute; ma la spinta è necessaria, perché solo le accelerazioni fanno la differenza tra l’immobilità e il movimento.
A chi si professa cristiano e a chi desidera conoscere la cristianità scevra da concetti economici e di potere, a chi non accetta un solo pensiero come verità ma sa di far parte di un sistema più complesso, consiglio vivamente perlomeno di provare questo nuovo modo di vedere cose antiche ed ormai quasi dimenticate. E non siamo certo di fronte ai Faith-show americani, né tantomeno alla fine del corso ti viene proposto di comprare pentole o versare tangenti per le indulgenze, non si comincia a far parte di una setta, non ci si sente affatto violentati nell’animo o lobotomizzati nel cervello, perché queste 10 parole non fanno che parlarti di cose che hai già dentro, magari dimenticate perché ritenute inutili o dannose nell’affrontare la “terribile esistenza” quotidiana ed invece indispensabili per avere uno sguardo nuovo alle cose del mondo.