Andateci!
Lunedì, Agosto 20th, 2007
Questo titolo non è un invito a togliervi dai piedi, ma a visitare i luoghi in cui sono appena stato.
Non immaginavo che la Bretagna e la Normandia mi piacessero così tanto, sapevo di andare a visitare due regioni francesi, sicuramente piene di storia e tradizioni, ma non pensavo che mi sarebbero esplose con così tanta veemenza nel cuore. Quello che segue è un breve resoconto di quello che ho visto e provato, e spero che faccia venire anche a voi la voglia di essere lì.
L’arrivare ad Omaha Beach in un giorno di pioggia, così come di pioggia era il 6 giugno 1944, e trovare tanto silenzio e tanto rispetto per tutti i morti di quel fatidico giorno, ha aperto in maniera suggestiva e ricca di sentimento la vacanza. Anche la visita al fantastico e fornitissimo Memorial di Caen, zeppo di materiale originale di guerra e di pace (dalla macchina Enigma ai fucili russi, dai resti di travi del World Trade Center alle radio monofrequenza che si vendevano nei paesi del blocco sovietico durante la guerra fredda) ha coronato il sogno di una giornata ricca di storia dell’umanità. Così desideravo fosse il mio arrivo in Normandia, e così è stato!
Il secondo giorno è stato bello arrivare a S.te-mere Eglise, fotografare il pupazzo paracadutista appeso al campanile e la vetrata della Madonna dei paracadutisti, così come girare fra i negozi di materiale storico a davvero buon prezzo. Ma il piatto forte della giornata è stata l’immersione nell’atmosfera medievale di Mont-Saint-Michel, che anche se non avesse dalla sua il fenomeno suggestivo delle maree, rimarrebbe comunque uno dei posti più affascinanti del globo; godersi il tramonto dalle spiagge attraversate un tempo dai pellegrini a piedi e cavallo è stato senza pari.
E poi via nella Bretagna antica ed antichissima, a visitare i borghi medievali perfettamente conservati, le cattedrali ricche di spiritualità, la foresta di Re Artù, i megaliti preistorici di Carnac, il Festival Interceltico di Lorient pieno zeppo di tutti questi popoli celti intenti a suonare, ballare, bere sidro e birra e mangiare cozze servite in tutte le salse.
Non si mangia affatto male in Bretagna, il pesce è ottimo ed è servito con contorni delicati, ma anche le più classiche crepes e galettes di grano saraceno non sfigurano a tavola. E che dire dei meravigliosi paesaggi costieri? Le scogliere a picco e l’affiorare di tanti isolotti rocciosi a pochi metri dalla costa sono la gioia del fotografo e dell’amante del mare.
Le città costiere conservano il fascino antico del viaggio per mare e dell’ignoto che attende il viaggiatore, la Bretagna è una regione fiera della propria storia e che tiene a conservare ogni minimo dettaglio del passato, vi troverete davvero catapultati in varie epoche della nostra storia a seconda del posto che si visita.
L‘ultimo giorno non poteva mancare una visita, seppure fugace, al santuario di Teresa di Lisieux e alla cattedrale di Rouen che tanto ha ispirato artisti dell’epoca impressionista, a chiusura di un cammino di sette giorni che a me sono sembrati sette mesi.
Sono tornato ricco di ricordi, materiali ed immateriali, ma anche con la consapevolezza di aver fatto uno dei migliori viaggi di tutta la vita. Posso solo augurarmi di non dimenticare la bellezza che ho trovato in quel dove, e che non venga seppellita dai problemi di tutti i giorni, come troppo spesso accade di questi tempi!
Una brevissima galleria delle oltre 1000 foto che mi sono riportato a casa potete trovarla qui

