Siamo con te Jim

Da meno di un mese, come molti appassionati sanno, lo scrittore fantasy Robert Jordan, il cui vero nome era James Oliver Rigney, è deceduto in seguito ad un tumore al cuore che lo accompagnava da poco più di un anno.
Molti conoscono Robert Jordan soprattutto per la fortunata serie della Routa del Tempo, una mega saga fantasy in dodici volumi voluminosi, internazionalmente riconosciuta come l’inizio di una nuova era in questo genere letterario; io però vorrei ricordarlo per altre sue caratteristiche che me lo fanno sentire molto più vicino di un semplice scrittore.
Innanzitutto, come si legge dal suo blog, la casa di Jim era stracolma di libri (circa 16000), armi bianche in grande quantità e numerosi copricapo di tutte le ere dell’uomo. Probabilmente se ne serviva nella scrittura per meglio immedesimarsi nei suoi personaggi (aveva anche una perfetta riproduzione di elmo vichingo…) Anche a me piace riempire la casa di libri ed armi bianche, che a mio avviso simboleggiano perfettamente la battaglia interiore di una vita per migliorare sé stessi.
In più Jim era laureato in fisica, ed ha lavorato per alcuni anni come fisico nucleare per la marina statunitense (quante volte ho immaginato di poterlo fare anche io… magari per la marina spaziale del mondo!) Un fisico con una grande passione per la scrittura che ha esordito nel campo, guardate un po’, riprendendo ed espandendo a suo modo il personaggio di Conan il Barbaro, che come sapete a me sta tanto a cuore (la storia del film Conan il distruttore era sua).
Inoltre, Jim è sempre stato un fervente credente, e non sto parlando di uno dei classici bigotti americani tutto patria e Dio, ma di un uomo che ha tratto dalla spiritualità cristiana una immensa forza e che per questo non ha vacillato un istante di fronte ad una malattia così grave che lascia in molti uno stato di sconforto, una cosa che io non posso nemmeno lontanamente immaginare. All’auge della sua carriera da scrittore, nel pieno della stesura dell’ultimo capitolo della Ruota del Tempo, Jim ha trovato la serenità di annunciare ai suoi fan di tenere duro e di non preoccuparsi, di stare tranquilli e li ha accompagnati sul suo blog rispondendo alle loro lettere quotidiane e contemporaneamente sottoponendosi ad intensa chemioterapia (che, si sa, è davvero debilitante), e lavorando senza sosta alla scrittura del libro, comunicando ai suoi parenti ed amici tutto ciò che aveva in mente in modo da poter continuare anche senza di lui.
All’annuncio della sua malattia, che gli dava massimo quattro anni di vita, Jim ha dichiarato di volerne resistere almeno altri trenta, tanti erano gli anni di racconti che voleva lasciarci. Purtroppo non ha potuto resistere nemmeno trenta mesi, ma chi gli è stato vicino racconta che sono stati mesi di intensa passione e di scuola di volontà.
Ricorderò allora Jim nelle mie preghiere, un po’ per i motivi che ho appena scritto, un po’ perché a mio avviso è questo genere di persone che ci indicano che una vita diversa da quel minestrone di mediocrità che ci viene insegnato sia realmente possibile.

2 Responses to “Siamo con te Jim”

  1. Gil-galad Says:

    Requiescat in pacem.

    Io sono uno di quei “fanatici” che si è letto tutti i libri della ruota del tempo finora pubblicati (tranne l’ultimo che è nella pipeline di cose da leggere) e pur sapendo che era malato ho sperato fino all’ultimo che potesse completare da solo il libro finale della saga, così da renderla completamente “sua”.
    Detto questo mi associo a Silvio nel levarmi tanto di cappello di fronte ad una personalità poliedrica che è riuscita a lasciare il suo impatto in tanti campi diversi.

  2. Gil-galad Says:

    Notizie fresche, è uscito il nome di chi completerà l’ultimo libro della Ruota del Tempo
    http://www.fantasymagazine.it/notizie/8365/

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