Archive for Agosto, 2008

Hasta luego!

Domenica, Agosto 17th, 2008

Eccoci finalmente giunti al momento della mia partenza. Martedì 19 atterrerò a Santander e comincerò il mio percorso lungo le orme del Cid Campeador.
Questo mi porterà da Burgos a Valencia, passando per otto province spagnole e si atterrà al cammino storico-mitologico di questo personaggio così come riportato nel Cantar del Mio Cid, uno dei primi poemi epici della lingua spagnola.
A differenza però di quanto annunciato, al mio ritorno non pubblicherò foto o racconti; questa sarà una profonda esperienza personale che condividerò solo con chi me ne farà richiesta, una cosa che va narrata solo ai veri amici. Sarà il primo viaggio in solitaria che mi accingo ad effettuare, e ancora non so come mi troverò con me stesso. Di sicuro avere uno scopo, scattare migliaia di foto e stare sempre in movimento (1900 Km in una settimana) mi farà compagnia e mi terrà lontano dalla noia.
Le valigie sono pronte, il materiale elettronico è caldo, il resto deve essere ancora scritto, ma sarà di sicuro una grande avventura, qualcosa che rimarrà iscritto per sempre nella mia storia personale.

Maggiori informazioni sul mio percorso sul sito www.caminodelcid.org

Salis & Jasevoli in Montecompatri

Domenica, Agosto 3rd, 2008

Da qualche tempo le cose al mio paese stanno cambiando in meglio, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto culturale.
Anche quest’anno, grazie all’organizzazione da parte del Comune e dell’Associazione Musicale Karl Jenkins (di cui sono tra l’altro vicepresidente), abbiamo potuto dar vita all’ormai importante rassegna Jazz estiva che sin dai primi anni ha annoverato grandi star della musica nazionale ed internazionale.
Il concerto clou di quest’anno ha visto sul palco lo sfolgorante, dinamico, quasi pazzo furioso duo fra Antonello Salis, un big della fisarmonica e del piano, e Antonio Jasevoli, uno dei più bravi chitarristi che la nostra nazione possa vantare.
La miscela esplosiva dei due ha dato luogo ad un concerto veramente sui generis, con solo tre brani da 40 minuti l’uno in cui si passava per mille generi musicali jazz e non solo, unendo alle note anche una gestualità incredibile e mai vista, un momento in cui tutto diventava suono, fosse anche lo sbattere del seggiolino del pianoforte sul palco cavo.
E’ davvero difficile descrivere ciò che si provava, poiché il concerto è stato un vero e proprio viaggio tra le emozioni, e questo lo renderà per sempre indimenticabile tra i miei ricordi musicali.
Qualche foto delle tante scattate la trovate cliccando qui, ma certo io consiglio a tutti l’ascolto dei loro brani in duo o nel nuovo quintetto The Bookmakers, poiché perdersi la musica che esce davvero dall’intimo dei geni è un peccato senza perdono.