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Action & Adventure
Animazione
Avventura, Storico
Azione
Biografia
Commedia
Documentario
Drammatico
Dvd Avventura
Fantasy e Fantascienza
Musicale
Poliziesco
Storico
Regia: Steven Spielberg
Attori: Roy Scheider, Richard Dreyfuss, Robert Shaw
Genere: Azione
Mia valutazione: 0
Rilascio teatrale: 1975   Classif.:
Durata: 125
Riassunto: Sull'Atlantico, nella piccola località balneare di Amity, uno squalo enorme sta facendo molte vittime tra i bagnanti. Ma siamo al culmine della stagione turistica: per non compromettere gli affari, il sindaco decide di non interrompere il permesso di balneazione. Risultato: nuovi morti insanguinano la spiaggia, fino a quando Brody, un poliziotto, si decide ad affrontare il mostro insieme ad un noto cacciatore marino e a un esperto di oceanografia.


Regia: Ronny Yu
Attori: Robert Englund, Ken Kirzinger, Monica Keena, Jason Ritter, Kelly Rowland, Katharine Isabelle, James Callahan
Genere: Azione
Mia valutazione: 1
Rilascio teatrale: 2003   Classif.:
Durata: 97
Riassunto: Freddy Krueger, stupratore e maniaco, rapì decine di bambini per poi essere bruciato in una fabbrica abbandonata dai genitori dei poveri sventurati. Da quel giorno, Freddy viaggia con la forza della paura e del terrore generati dall'attività onirica da mente a mente uccidendo i discendenti dei suoi giustizieri. Jason, ancora adolescente, fu lasciato nuotare da solo in un lago. Affogò, senza che nessuno si accorgesse della sua morte lenta e solitaria. Prima fu sua madre a giustiziare gli assassini e i loro successori. Poi tornò lui. E da quel giorno furono oltre un centinaio i giovani decapitati o squartati. Ora, le strade dei due più terrificanti serial killer che la storia dell'umanità abbia mai conosciuto, si incontrano. I sogni che la gente ha imparato a controllare, così da tenere lontano Freddy, si tramuteranno nuovamente in incubi allucinanti, mentre la scimitarra di Jason taglierà nuove, giovani teste, grondando sangue.


Regia: Jonathan Demme
Attori: Anthony Hopkins, Jodie Foster, Scott Glenn, Ted Levine
Genere: Azione
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: 1991   Classif.:
Durata: 113
Riassunto: e hannibal lecter si mise a tavola

viaggio nel male, nell’orrore che serpeggia nel mondo per il semplice fatto che nasce da noi, dalla natura umana. gioco di immagini, uso terrificante della macchina da presa, delle soggettive, dei primi piani sui protagonisti, commento magistrale da parte della colonna sonora musicale, dialoghi memorabili ed un ottimo cast, che si appoggia a due autentici fuoriclasse. contenuto e forma si sposano alla perfezione, anzi, diventano un tutt’uno in questo thriller epocale, definito da qualcuno, efficacemente e solo con un pizzico di forzatura, “lo psyco di fine millennio”. come il capolavoro di alfred hitchcock, il silenzio degli innocenti sa assediare di angosciose domande lo spettatore, offrire le pieghe più inquietanti dell’inestricabile mistero che è la follia umana. unica differenza, non da poco, è la maestria hitchcockiana nell’offrire il terrore senza concessione al voyeurismo macabro, al contrario del film di jonathan demme, scrupolosamente tratto dall’omonimo romanzo di thomas harris, che fa del sangue e dell’orrore fisico, abbinato a quello psicologico, un vero manifesto estetico. sì, perché da il silenzio degli innocenti in poi, fu inevitabile una progenie di film di questo genere, dedicati al serial-killerismo, alcuni ben fatti, altri discutibili (tra questi, lasciatecelo dire, proprio il sequel hannibal, anch’esso tratto dal romanzo-sequel omonimo sempre di harris), altri ancora da dimenticare. a il silenzio degli innocenti si deve anche la trasformazione in eroe, negativo, ma rispettato e stimato, di un personaggio come hannibal “the cannibal” lecter (anthony hopkins, insuperabile), mostro antropofago dalla mente lucidissima e dal perverso codice d’onore. È a lui, detenuto in un carcere di massima sicurezza, che la giovane agente dell’fbi clarice starling (jodie foster, in un’interpretazione memorabile) deve rivolgersi per avere utili informazioni a proposito di un serial-killer in libertà (ted levine), che ammazza ragazze grassocce, le scuoia, al fine (si scoprirà a un certo punto della storia) di farsi un vestito femminile in pelle umana, per poter finalmente manifestare la propria omosessualità. attraverso continui colpi di scena, che nascono dai colloqui tra l’agente starling e lecter, professore psicanalista condannato all’ergastolo per aver divorato parecchi suoi pazienti, il cerchio si stringerà attorno al serial-killer ricercato. hannibal offre il proprio aiuto, a patto che la giovane clarice si racconti, gli offra la propria intimità psicologica, fatta di ricordi, paure, dolori non rimossi. ovvio che, a un certo punto, anche il pericolosissimo professor lecter riesca a fuggire e a far ripartire il macabro masticare delle sue mascelle d’acciaio. in dvd, il silenzio degli innocenti offre innanzitutto l’opzione audio in dts per l’italiano, mentre il dolby digital 5.1 copre italiano ed inglese. il fronte dei sottotitoli è scarno ma, per il pubblico italiano, essenziale: la scelta è tra italiano e italiano per non udenti. queste garanzie linguistiche sono contenute nel primo dei due dischi: nello stesso disco in questione il fronte degli extra offre note biografiche e filmografiche sul regista jonathan demme, note biografiche e filmografiche dei due protagonisti principali, anthony hopkins e jodie foster, i ruoli del cast, i crediti del cast tecnico, una photogallery e la trama del film, con riferimento alle scene. nel secondo disco, il menù offre un making of, sottotitolato, con interviste agli addetti ai lavori della durata di un’ora secca, note di produzione del film, in forma di video (sottotitolato), con interviste ai protagonisti, un’impressionante serie di scene omesse sottotitolate (ventuno!) ed una carrellata di ciak scartati dal final cut, a causa di errori sul set, debitamente sottotitolati. un disco ben confezionato, linguisticamente scrupoloso, degno di un cult-movie di questo tipo: brava cecchi gori.



Regia: Lee Myung-Se
Attori: Park Joong-Hoon, Ahn Sung-Ki, Jang Dong-Kun, Choi Ji-Woo
Genere: Azione
Mia valutazione: 1
Rilascio teatrale: 1999   Classif.:
Durata: 112
Riassunto: A Inchon in pieno giorno e sotto una pioggia battente un boss del narcotraffico viene pugnalato a morte da Sugmin, signore della droga. Incaricato di condurre l'inchiesta, l'investigatore Woo comincia il suo lavoro, violando spesso le regole imposte dal regolamente della polizia. Con l'indizio di un accendino avuto per caso, Woo e la sua squadra arrivano in un locale notturno, dove si imbattono nel narcotrafficante Fishead che li mette sulle traccie di Meathead, tra i responsabili dell'omicidio. Usando metodi sbrigativi, Woo rintraccia Juyon, la donna innamorata di Sungmin. Appostandosi nella sua casa, i poliziotto bloccano all'arrivo Sungmin, che però riesce a fuggire e a svanire nel buio. Al quarantesimo giorno dell'inchiesta, Woo comincia a dare segni di impazienza e ordina di catturare ad ogni costo Sungmin. Questi però è abile nei travestimenti e sfugge ad ogni agguato: prima vestito da addetto alle consegne di pizza, poi da venditore di panini su un treno. Allora Woo ordina a Juyon di fissare un appuntamento per poterlo cogliere sul fatto. Ma Sungmin non si presenta: la morte improvvisa della madre lo fa tornare nella propria città. Qui finalmente Woo lo trova e i due si affrontano per la resa dei conti finale.


Regia: John Mc Tiernan
Attori: Sean Connery, Alec Baldwin, Scott Glenn, Sam Neill
Genere: Azione
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: 1989   Classif.:
Durata: 129
Riassunto: Un prestigioso ammiraglio sovietico (sean connery) diserta il comando di un potente sottomarino nucleare. russi e americani, per motivi opposti, si mettono sulle sue tracce.


Regia: Oliver Stone
Attori: Woody Harrelson, Juliette Lewis, Robert Downey Jr., Tommy Lee Jones, Tom Sizemore
Genere: Azione
Mia valutazione: 0
Rilascio teatrale: 1994   Classif.:
Durata: 115
Riassunto: lo stile forsennato di oliver stone come critica sociale della violenza

natural born killer nasce da un’idea di quentin tarantino, che scrive la storia ma successivamente avrà modo di dissociarsi dall’operazione fattane da oliver stone. e non per un rigore “moralista”, essendo tarantino un cineasta non certo scevro da violenze nei suoi film (le iene, pulp fiction), ma, probabilmente, per un preciso distanziamento “estetico”, avendo stone debordato con il suo stile una storia sì allucinante e allucinogena ma che evidentemente in tarantino doveva avere ancora una forza narrativa esemplare, se non addirittura mitologica, come è caratteristica del suo cinema. divergenze artistiche dunque, delle quali oliver stone non si è mai preoccupato. perché il suo cinema non è di quelli che lascia indifferenti, così estroverso, sopra le righe, volutamente provocatorio, assolutamente iperrealista se non addirittura “lisergico”, come questo suo assassini nati.
e quello che non ha ancora colpito con le immagini devastanti dell’immaginario di stone, il regista lo va cercare con dichiarazioni del tipo “lasciamo l’era dell’assurdità per entrare in quella dell’amore...natural born killers è il mio giulietta e romeo degli anni novanta”. ci vuole coraggio per fare un cinema che spiattella violenza e disgusto da ogni inquadratura, e che presenta come eroi due sbandati folli assassini uniti tra loro in un patto d’amore e di sangue? forse si, ma anche un gran bel senso del marketing, con la capacità di spacciare per sociologia, o per analisi introspettive, delle immagini mixate alla velocità della luce, che mettono assieme con irriverenza solo formale tutta l’attrezzatura multimediale a disposizione: super-8, 16 e 35mm, bianco e nero, colore, video, materiale d’archivio, immagini da telecamere di sorveglianza, effetti digitali, morphing, retro-proiezione, blue screen, ecc... con la tv - vera ossessione - sempre presente nel lungo ”road movie” di morte dei due ragazzi. e’ il trionfo della “società delle immagini”, dove la violenza è continuamente condannata a parole ma allo stesso tempo osservata con grande fascinazione e ripresentata ovunque per ottenere buoni indici di ascolto. e la filosofia integralista di stone attacca il nemico “mass media”, impersonificato dalla tv, con la stessa violenza di cui si fa portatrice. ed ecco che natural born killer diventa un concentrato di follia, sangue, crudeltà, violenza di ogni tipo, dove tutti - ma davvero tutti - sono intrisi dall’ossessione della violenza e i personaggi si distinguono esclusivamente per il ruolo sociale che hanno e per l’uso sociale che ne fanno di questa violenza. il poliziotto, il direttore del carcere e i due protagonisti mickey e mallory sono due facce della stessa medaglia, sembra dirci stone. e per inculcarci questa elementare teoria ci somministra due ore di una violenza visiva sconcertante, dove non c’è un attimo di tregua, stile forsennato da dove (come nella vita dei due protagonisti) sembra escluso ogni amore, ogni sentimento puro. a fronte di un film così contraddittorio e volutamente irritante, il dvd è inequivocabilmente di qualità: oliver stone che commenta il film scena per scena, un lungo making of di 26’, interviste, molte scene eliminate nel montaggio e il finale alternativo, quello con l’angelo custode dei ragazzi che li “giustizia”. tutto ciò, unitamente all’ottimo apparato audio e di lingue e sottotitoli, rendono questo dvd davvero di prima scelta. poi sul film e sullo stile di stone ognuno avrà le sue opinioni...