Regia: Sam Mendes
Attori: Lucas Black, Kevin Foster, Jamie Foxx, Riad Galayini, Brian Geraghty
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: Classif.: v.m. 14 anni
Durata: 118
Riassunto: Il giovane marine ''Swoff'' (Jake Gyllenhall) viene catapultato dalla dura gavetta del centro di addestramento al servizio attivo sul campo di combattimento, durante la Guerra del Golfo nel 1991. Con un fucile da cecchino ed uno zaino in spalla da 45 chili, attravera i deserti mediorientali senza alcuna protezione dal caldo insopportabile o dai soldati iracheni. Swoff ed i suoi compagni, che sono stati addestrati ad uccidere, si troveranno in una situazione brutale, combattendo una guerra che non capiscono ed in nome di una causa che non riescono pienamente a comprendere. Una storia intensa, raccontata con una sincerità amara ed al tempo stesso provocatoria, in una spettacolare realizzazione cinematografica.
Attori: Lucas Black, Kevin Foster, Jamie Foxx, Riad Galayini, Brian Geraghty
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: Classif.: v.m. 14 anni
Durata: 118
Riassunto: Il giovane marine ''Swoff'' (Jake Gyllenhall) viene catapultato dalla dura gavetta del centro di addestramento al servizio attivo sul campo di combattimento, durante la Guerra del Golfo nel 1991. Con un fucile da cecchino ed uno zaino in spalla da 45 chili, attravera i deserti mediorientali senza alcuna protezione dal caldo insopportabile o dai soldati iracheni. Swoff ed i suoi compagni, che sono stati addestrati ad uccidere, si troveranno in una situazione brutale, combattendo una guerra che non capiscono ed in nome di una causa che non riescono pienamente a comprendere. Una storia intensa, raccontata con una sincerità amara ed al tempo stesso provocatoria, in una spettacolare realizzazione cinematografica.
Regia: Joel Schumacher
Attori: Gerard Butler, Simon Callow, Minnie Driver, Jennifer Ellison, Ciarán Hinds
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: Classif.: per tutti
Durata: 143
Riassunto: Dai recessi più oscuri del Teatro dellOpera, una voce misteriosa chiama lei, Christine Daae (EMMY ROSSUM), innocente ballerina di fila, per coltivare il suo straordinario talento. Solo la direttrice del ballo, Madame Giry (MIRANDA RICHARDSON), sa che quello che Christine chiama il suo Angelo della Musica in realtà è il Fantasma (GERARD BUTLER), un geniale musicista sfigurato che abita i sotterranei dellOpera, terrorizzando la compagnia di artisti che vivono e lavorano lì. Quando la capricciosa primadonna Carlotta (MINNIE DRIVER) abbandona la scena nel bel mezzo di una prova generale dellultima produzione della compagnia, ai due nuovi zelanti direttori del teatro (SIMON CALLOWS e CIARAN HINDS) non resta che spingere sulla ribalta la giovane Christine.
Attori: Gerard Butler, Simon Callow, Minnie Driver, Jennifer Ellison, Ciarán Hinds
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: Classif.: per tutti
Durata: 143
Riassunto: Dai recessi più oscuri del Teatro dellOpera, una voce misteriosa chiama lei, Christine Daae (EMMY ROSSUM), innocente ballerina di fila, per coltivare il suo straordinario talento. Solo la direttrice del ballo, Madame Giry (MIRANDA RICHARDSON), sa che quello che Christine chiama il suo Angelo della Musica in realtà è il Fantasma (GERARD BUTLER), un geniale musicista sfigurato che abita i sotterranei dellOpera, terrorizzando la compagnia di artisti che vivono e lavorano lì. Quando la capricciosa primadonna Carlotta (MINNIE DRIVER) abbandona la scena nel bel mezzo di una prova generale dellultima produzione della compagnia, ai due nuovi zelanti direttori del teatro (SIMON CALLOWS e CIARAN HINDS) non resta che spingere sulla ribalta la giovane Christine.
Regia: Ricky Tognazzi
Attori: Hans Matheson, Melanie Thierry, Lee Williams, Gabriel Byrne
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: 1999 Classif.:
Durata: 118
Riassunto: Ricky Tognazzi regista romantico
Nellintervista contenuta nel DVD, Ricky Tognazzi lamenta, seguendo un discorso un po abusato, lo strapotere del cinema americano di stampo hollywoodiano e la necessità di difendere il cinema europeo. Il modo in cui Tognazzi, in questo film regista e attore (nella parte del barone Blau), interpreta la storia ci sembra però un indubbio tributo ad alcuni stilemi del cinema dOltreoceano, a cominciare dal sottotitolo ammiccante (e inutile) Making Love. Cè più di una convenzione, quindi, in questo Canone inverso, ma, anche se il regista non lo gradirebbe, proprio per questo si tratta di un film dal respiro internazionale, la cui storia si rivela in grado di avvincere. Storia di amore, di coraggio e di una solida amicizia maschile, un frammento di storia individuale gettato nel turbinìo della Storia con la esse maiuscola. Il canone inverso è una partitura che può essere eseguita anche a ritroso, e che spesso viene eseguita da due strumenti che partendo dagli antipodi della partitura si intersecano creando unarmonia suggestiva. Ed è assolutamente così il racconto del film, nel quale passato e presente si rincorrono in un flusso di ricordi, in un periodo di vita compreso tra la Seconda Guerra Mondiale ed i tragici fatti di Praga del 1968. Dalla Cecoslovacchia in mano ai nazisti a quella sotto il pugno comunista, sono le vite dellirruento violinista Jeno (Hans Matheson), del suo fraterno compagno di studi David (Lee Williams) e della giovane e bellissima pianista ebrea Sophie (Melanie Thierry) ad occupare la scena, protagonisti di uno strenuo tentativo di vivere a dispetto delle follie della storia e dellideologia. Tratto dallomonimo romanzo di Paolo Maurensig e impreziosito dalle musiche di Ennio Morricone, Canone inverso è in fondo un nuovo capitolo di una tematica cara a Tognazzi: lamicizia nellemergenza, basti pensare a Ultrà e La scorta. In DVD disponibile anche in DTS - Canone inverso si rivela un buon disco. Dal menu è possibile selezionare audio in italiano e inglese con relativa sottotitolazione, unintervista al regista, i classici Top 6, trama con accesso diretto alle scene, un trailer cinematografico, i crediti, i ruoli, note del cast e della regia ed un album fotografico.
Attori: Hans Matheson, Melanie Thierry, Lee Williams, Gabriel Byrne
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: 1999 Classif.:
Durata: 118
Riassunto: Ricky Tognazzi regista romantico
Nellintervista contenuta nel DVD, Ricky Tognazzi lamenta, seguendo un discorso un po abusato, lo strapotere del cinema americano di stampo hollywoodiano e la necessità di difendere il cinema europeo. Il modo in cui Tognazzi, in questo film regista e attore (nella parte del barone Blau), interpreta la storia ci sembra però un indubbio tributo ad alcuni stilemi del cinema dOltreoceano, a cominciare dal sottotitolo ammiccante (e inutile) Making Love. Cè più di una convenzione, quindi, in questo Canone inverso, ma, anche se il regista non lo gradirebbe, proprio per questo si tratta di un film dal respiro internazionale, la cui storia si rivela in grado di avvincere. Storia di amore, di coraggio e di una solida amicizia maschile, un frammento di storia individuale gettato nel turbinìo della Storia con la esse maiuscola. Il canone inverso è una partitura che può essere eseguita anche a ritroso, e che spesso viene eseguita da due strumenti che partendo dagli antipodi della partitura si intersecano creando unarmonia suggestiva. Ed è assolutamente così il racconto del film, nel quale passato e presente si rincorrono in un flusso di ricordi, in un periodo di vita compreso tra la Seconda Guerra Mondiale ed i tragici fatti di Praga del 1968. Dalla Cecoslovacchia in mano ai nazisti a quella sotto il pugno comunista, sono le vite dellirruento violinista Jeno (Hans Matheson), del suo fraterno compagno di studi David (Lee Williams) e della giovane e bellissima pianista ebrea Sophie (Melanie Thierry) ad occupare la scena, protagonisti di uno strenuo tentativo di vivere a dispetto delle follie della storia e dellideologia. Tratto dallomonimo romanzo di Paolo Maurensig e impreziosito dalle musiche di Ennio Morricone, Canone inverso è in fondo un nuovo capitolo di una tematica cara a Tognazzi: lamicizia nellemergenza, basti pensare a Ultrà e La scorta. In DVD disponibile anche in DTS - Canone inverso si rivela un buon disco. Dal menu è possibile selezionare audio in italiano e inglese con relativa sottotitolazione, unintervista al regista, i classici Top 6, trama con accesso diretto alle scene, un trailer cinematografico, i crediti, i ruoli, note del cast e della regia ed un album fotografico.
Regia: Takeshi Kitano
Attori: Kyôko Fukada, Miho Kanno, Chieko Matsubara, Tatsuya Mihashi, Hidetoshi Nishijima
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 2
Rilascio teatrale: Classif.: per tutti
Durata:
Riassunto: Legati da una lunga corda rossa, due giovani amanti vagano alla ricerca di qualcosa che hanno tragicamente perduto. Un anziano, Yakuza, fa misteriosamente ritorno al parco dove era solito incontrare la fidanzata, perduta da tempo. Una giovane pop star sfigurata scopre la devozione del suo più grande ammiratore.
Attori: Kyôko Fukada, Miho Kanno, Chieko Matsubara, Tatsuya Mihashi, Hidetoshi Nishijima
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 2
Rilascio teatrale: Classif.: per tutti
Durata:
Riassunto: Legati da una lunga corda rossa, due giovani amanti vagano alla ricerca di qualcosa che hanno tragicamente perduto. Un anziano, Yakuza, fa misteriosamente ritorno al parco dove era solito incontrare la fidanzata, perduta da tempo. Una giovane pop star sfigurata scopre la devozione del suo più grande ammiratore.
Regia: Stephan Elliot
Attori: Patrick Bergin, Anne-Marie Brown, Kaitlin Brown, Geneviève Bujold, Ashley Judd
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: Classif.: v.m. 14 anni
Durata: 103
Riassunto: The Eye, <i>L'Occhio
Attori: Patrick Bergin, Anne-Marie Brown, Kaitlin Brown, Geneviève Bujold, Ashley Judd
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: Classif.: v.m. 14 anni
Durata: 103
Riassunto: The Eye, <i>L'Occhio
Regia:
Attori: Plague
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: Classif.:
Durata: 105
Riassunto: English Language, Optional English/Chinese Subtitles
Attori: Plague
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: Classif.:
Durata: 105
Riassunto: English Language, Optional English/Chinese Subtitles
Regia: Luc Besson
Attori: Jean Reno, Gary Oldman, Natalie Portman, Danny Aiello
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: 1994 Classif.:
Durata:
Riassunto: Jean Reno killer romantico
Prendete un killer spietato (Jean Reno), silenzioso come un puma e preciso come un rasoio nel recidere le proprie vittime, opponetegli un ossessivo avversario (Gary Oldman), agente della Dea, la polizia anti-droga statunitense. Ora capovolgete Bene e Male e scoprirete, assistendo alleccellente Léon di Luc Besson, che il killer professionista può anche avere un cuore, può innamorarsi di una dolce ragazzina sbandata, di nome Mathilda (Natalie Portman), e che il poliziotto benemerito non è nientaltro che uno psicotico criminale, che sfrutta la propria posizione per commerciare in droga e per fulminarsi il cervello con la stessa. Siamo a New York, e quando la piccola Mathilda riesce a sopravvivere al massacro della propria famiglia da parte degli sgherri legali del folle Stanfield comincia una caccia alla ragazzina, scomoda testimone (almeno finché respira). Per puro caso Mathilda finirà nella vita di Léon, sicario professionista che, guarda il caso, abita nellappartamento accanto a quello dove è avvenuto il massacro. Tra i due si crea un rapporto sentimentale fortissimo, ancorché platonico, fatto di poche parole ma di una disperata tenerezza. Léon difenderà fino allultimo sacrificio la ragazzina. Suonando qualche corda del precedente Nikita, Besson mette in scena il cocktail amore/violenza che gli ha guadagnato il passaporto per Hollywood. Qualcuno ha storto il naso di fronte alla facilità con cui la piccola Mathilda prende confidenza con pistole e mitragliatori, ma nella New York di fine millennio di Luc Besson o si preme il grilletto o si è nel mirino di qualcun altro che lo sta premendo. Poche storie. La regia di Besson ci offre senza pudore ogni intuizione spettacolare, ogni possibile esplosione e sparatoria. Jean Reno che dopo questo film diventerà un volto amatissimo dal pubblico americano - è perfetto nel ruolo di un uomo fuori dalla realtà, spaesato ed efficiente solo nel proprio sanguinario mestiere. Un killer che beve solo latte ed ama le piante. La giovane Portman è un talento, il cui viso sfoggia un magnetismo incredibile per letà. Oldman è semplicemente sublime nel ruolo del malvagio poliziotto: lo odierete dal primo allultimo (esplosivo) secondo (solo in Air Force One riuscirà a superarsi in perfidia!). In DVD, Léon offre un essenziale pacchetto linguistico: il menù garantisce infatti laudio in italiano (5.1 e 2.0) e inglese (2.0), i sottotitoli comprendono semplicemente litaliano per non udenti. Il fronte degli extra offre invece un making of e note su regista e protagonisti. Il guaio è che il making of che supera i venti minuti viene servito senza alcuna sottotitolazione, risultando quindi incomprensibile a chi non conosca linglese. Le note su regia e cast sono attinenti unicamente alle filmografie, senza biografia. Poco, troppo poco per un film di successo del genere.
Attori: Jean Reno, Gary Oldman, Natalie Portman, Danny Aiello
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: 1994 Classif.:
Durata:
Riassunto: Jean Reno killer romantico
Prendete un killer spietato (Jean Reno), silenzioso come un puma e preciso come un rasoio nel recidere le proprie vittime, opponetegli un ossessivo avversario (Gary Oldman), agente della Dea, la polizia anti-droga statunitense. Ora capovolgete Bene e Male e scoprirete, assistendo alleccellente Léon di Luc Besson, che il killer professionista può anche avere un cuore, può innamorarsi di una dolce ragazzina sbandata, di nome Mathilda (Natalie Portman), e che il poliziotto benemerito non è nientaltro che uno psicotico criminale, che sfrutta la propria posizione per commerciare in droga e per fulminarsi il cervello con la stessa. Siamo a New York, e quando la piccola Mathilda riesce a sopravvivere al massacro della propria famiglia da parte degli sgherri legali del folle Stanfield comincia una caccia alla ragazzina, scomoda testimone (almeno finché respira). Per puro caso Mathilda finirà nella vita di Léon, sicario professionista che, guarda il caso, abita nellappartamento accanto a quello dove è avvenuto il massacro. Tra i due si crea un rapporto sentimentale fortissimo, ancorché platonico, fatto di poche parole ma di una disperata tenerezza. Léon difenderà fino allultimo sacrificio la ragazzina. Suonando qualche corda del precedente Nikita, Besson mette in scena il cocktail amore/violenza che gli ha guadagnato il passaporto per Hollywood. Qualcuno ha storto il naso di fronte alla facilità con cui la piccola Mathilda prende confidenza con pistole e mitragliatori, ma nella New York di fine millennio di Luc Besson o si preme il grilletto o si è nel mirino di qualcun altro che lo sta premendo. Poche storie. La regia di Besson ci offre senza pudore ogni intuizione spettacolare, ogni possibile esplosione e sparatoria. Jean Reno che dopo questo film diventerà un volto amatissimo dal pubblico americano - è perfetto nel ruolo di un uomo fuori dalla realtà, spaesato ed efficiente solo nel proprio sanguinario mestiere. Un killer che beve solo latte ed ama le piante. La giovane Portman è un talento, il cui viso sfoggia un magnetismo incredibile per letà. Oldman è semplicemente sublime nel ruolo del malvagio poliziotto: lo odierete dal primo allultimo (esplosivo) secondo (solo in Air Force One riuscirà a superarsi in perfidia!). In DVD, Léon offre un essenziale pacchetto linguistico: il menù garantisce infatti laudio in italiano (5.1 e 2.0) e inglese (2.0), i sottotitoli comprendono semplicemente litaliano per non udenti. Il fronte degli extra offre invece un making of e note su regista e protagonisti. Il guaio è che il making of che supera i venti minuti viene servito senza alcuna sottotitolazione, risultando quindi incomprensibile a chi non conosca linglese. Le note su regia e cast sono attinenti unicamente alle filmografie, senza biografia. Poco, troppo poco per un film di successo del genere.
Regia: Akira Kurosawa
Attori: Toshiro Mifune, Eijiri Tono, Seizaburo Kawazu
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: 1961 Classif.:
Durata: 110
Riassunto: Lidea è di quelle che segnano la storia dellimmaginario narrativo mondiale: un samurai sconosciuto arriva in un paese insanguinato dalla lotta tra due bande rivali e vende i suoi servizi, alternativamente, ora alluno ora allaltro dei due contendenti, fino alla distruzione totale di tutti e al ristabilimento della pace. Kurosawa con questo Yojimbo, noto anche come La guardia del corpo (e infatti Lawrence Kasdan lo omaggiò nella sceneggiatura del film con Kevin Costner) si offre decisamente verso degli scenari western, anche se certamente lambientazione rimane quella del Giappone del XVII secolo. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, dove il protagonista Toshiro Mifune vinse il premio come migliore attore, La sfida del samurai è un film allo stesso tempo duro e crudele, ma anche ironico e divertente. È evidente sin dallinizio il carattere di parabola della storia, con lo straniero senza nome che arriva, approfittando della situazione di faida in corso, e fa esplodere la miccia già accesa nel paese. Sanjuro, il samurai motore della storia, appare come un personaggio cinico e crudele, pronto solo ad approfittare del caos per farsi pagare dal maggior offerente. Ma in realtà la sfida del samurai alla fine risulterà qualcosa di più delliniziale commercio molto redditizio. E proprio quando il samurai si darà da fare per aiutare una giovane donna rapita, e quindi emergerà il suo nascosto animo da vero cavaliere, si ritroverà catturato e torturato da una delle due bande. Solo allora la sua battaglia uscirà fuori dalla logica del commercio, per diventare qualcosa di personale ed assoluto, fino al ristabilimento finale della pace.
Il film ebbe in Giappone un enorme successo, al punto che ne venne fatto un sequel, Sanjuro, diretto dallo steso Kurosawa. Quello che Kurosawa non si sarebbe mai immaginato, lui che ammirava il western di Ford e il cinema di genere americano (ma qualcuno insinua anche la letteratura... sospettando che lidea sia stata rubata dal romanzo hard boiled di Dashiell Hammett, Piombo e sangue) è che un giovane sceneggiatore italiano, Sergio Corbucci, vedesse il film e ne fosse così affascinato da proporre allamico regista, Sergio Leone, di farne un vero western. È così che nacque Per un pugno di dollari, con i produttori che non si preoccuparono neppure di andare a chiedere i costi dei diritti del film giapponese, convinti probabilmente che sarebbe stato un prodotto decisamente locale. Invece il film divenne un successo internazionale e lanciò nientemeno che Clint Eastwood... Anni dopo persino Walter Hill non seppe resistere ed ambientò il suo remake negli anni Venti, in Ancora vivo con Bruce Willis, che si metteva in mezzo a due bande di gangster.
Peccato che questo straordinario film, con la sua modernità di struttura e di linguaggio, sia presentato in una versione DVD davvero piuttosto modesta, sia per la qualità del film che per gli extra, ridotti a filmografie e schede biografiche. Ma se, sulla mancanza degli extra si può, ogni tanto, chiudere un occhio, sulla riproposizione di pellicole in tali condizioni non si può proprio soprassedere. Soprattutto quando altri DVD presentano dei magnifici film restaurati, ovvero nelle condizioni ideali per la loro fruizione in digitale.
Attori: Toshiro Mifune, Eijiri Tono, Seizaburo Kawazu
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: 1961 Classif.:
Durata: 110
Riassunto: Lidea è di quelle che segnano la storia dellimmaginario narrativo mondiale: un samurai sconosciuto arriva in un paese insanguinato dalla lotta tra due bande rivali e vende i suoi servizi, alternativamente, ora alluno ora allaltro dei due contendenti, fino alla distruzione totale di tutti e al ristabilimento della pace. Kurosawa con questo Yojimbo, noto anche come La guardia del corpo (e infatti Lawrence Kasdan lo omaggiò nella sceneggiatura del film con Kevin Costner) si offre decisamente verso degli scenari western, anche se certamente lambientazione rimane quella del Giappone del XVII secolo. Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, dove il protagonista Toshiro Mifune vinse il premio come migliore attore, La sfida del samurai è un film allo stesso tempo duro e crudele, ma anche ironico e divertente. È evidente sin dallinizio il carattere di parabola della storia, con lo straniero senza nome che arriva, approfittando della situazione di faida in corso, e fa esplodere la miccia già accesa nel paese. Sanjuro, il samurai motore della storia, appare come un personaggio cinico e crudele, pronto solo ad approfittare del caos per farsi pagare dal maggior offerente. Ma in realtà la sfida del samurai alla fine risulterà qualcosa di più delliniziale commercio molto redditizio. E proprio quando il samurai si darà da fare per aiutare una giovane donna rapita, e quindi emergerà il suo nascosto animo da vero cavaliere, si ritroverà catturato e torturato da una delle due bande. Solo allora la sua battaglia uscirà fuori dalla logica del commercio, per diventare qualcosa di personale ed assoluto, fino al ristabilimento finale della pace.
Il film ebbe in Giappone un enorme successo, al punto che ne venne fatto un sequel, Sanjuro, diretto dallo steso Kurosawa. Quello che Kurosawa non si sarebbe mai immaginato, lui che ammirava il western di Ford e il cinema di genere americano (ma qualcuno insinua anche la letteratura... sospettando che lidea sia stata rubata dal romanzo hard boiled di Dashiell Hammett, Piombo e sangue) è che un giovane sceneggiatore italiano, Sergio Corbucci, vedesse il film e ne fosse così affascinato da proporre allamico regista, Sergio Leone, di farne un vero western. È così che nacque Per un pugno di dollari, con i produttori che non si preoccuparono neppure di andare a chiedere i costi dei diritti del film giapponese, convinti probabilmente che sarebbe stato un prodotto decisamente locale. Invece il film divenne un successo internazionale e lanciò nientemeno che Clint Eastwood... Anni dopo persino Walter Hill non seppe resistere ed ambientò il suo remake negli anni Venti, in Ancora vivo con Bruce Willis, che si metteva in mezzo a due bande di gangster.
Peccato che questo straordinario film, con la sua modernità di struttura e di linguaggio, sia presentato in una versione DVD davvero piuttosto modesta, sia per la qualità del film che per gli extra, ridotti a filmografie e schede biografiche. Ma se, sulla mancanza degli extra si può, ogni tanto, chiudere un occhio, sulla riproposizione di pellicole in tali condizioni non si può proprio soprassedere. Soprattutto quando altri DVD presentano dei magnifici film restaurati, ovvero nelle condizioni ideali per la loro fruizione in digitale.
Regia: H.Hudson
Attori: B.Cross, I.Charleson, J.Gielgud
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: Classif.:
Durata:
Riassunto: MEDAGLIE (ED OSCAR) ALLE OLIMPIADI
Quel che resta di Momenti di gloria oggi è una storia con qualche ruga accentuata dal tempo ed un celeberrimo ed iper-sfruttato motivo musicale (di Vangelis). Sin dallintroduzione commemorativa, infatti, la storia sembra volersi astutamente concedere a qualche suggestione un po patetica (le corse rigorosamente al rallentatore sono un po eccessive), anche se non cè dubbio che la vicenda, realmente accaduta, dei due podisti britannici Harold M. Abrahams ed Eric Liddell, vincitori delloro nei 100 e 400 metri alle Olimpiadi di Parigi nel 1924, sa realmente conquistare. Diciamo che il tempo ha ingiallito un po i bordi di questopera che, agli inizi degli anni ottanta, fece letteralmente il botto, conquistando quattro Oscar importanti (miglior film, migliore sceneggiatura, migliori musiche e migliori costumi). I giovani Harold M. Abrahams (Ben Cross) ed Eric Liddell (Ian Charleson) sono alquanto diversi e provengono da strade altrettanto diverse: il primo è un ebreo, figlio di un finanziere, costretto a misurarsi con i pregiudizi di una società rigida, di osservanza protestante, il secondo, scozzese, giunto alla corsa per passione, scrupolosamente osservante, che vede nella corsa una sorta di liberazione e, per poter correre, sfida anche le contrarietà della moglie Jennie (Cheryl Campbell). Abrahams si rivolge allallenatore Massabini (Ian Holm) per poter raggiungere le Olimpiadi, traguardo in cui vede un proprio completo riscatto: se vincerà con i colori della Union Jack nessuno potrà più ricordargli di essere prima ebreo e poi britannico. Laddell ed Abrahams si scrutano a distanza, leggendo delle rispettive imprese sui giornali e sfidandosi in gare nazionali, fino al giorno del trionfo. In digitale, il film di Hugh Hudson approda in veste alquanto povera: il menù offre infatti solo il classico accesso alle scene ed un buon pacchetto linguistico, con audio in inglese, francese ed italiano e sottotitoli in diverse lingue, italiano compreso. Nessun extra valorizza il disco, quindi.
Attori: B.Cross, I.Charleson, J.Gielgud
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: Classif.:
Durata:
Riassunto: MEDAGLIE (ED OSCAR) ALLE OLIMPIADI
Quel che resta di Momenti di gloria oggi è una storia con qualche ruga accentuata dal tempo ed un celeberrimo ed iper-sfruttato motivo musicale (di Vangelis). Sin dallintroduzione commemorativa, infatti, la storia sembra volersi astutamente concedere a qualche suggestione un po patetica (le corse rigorosamente al rallentatore sono un po eccessive), anche se non cè dubbio che la vicenda, realmente accaduta, dei due podisti britannici Harold M. Abrahams ed Eric Liddell, vincitori delloro nei 100 e 400 metri alle Olimpiadi di Parigi nel 1924, sa realmente conquistare. Diciamo che il tempo ha ingiallito un po i bordi di questopera che, agli inizi degli anni ottanta, fece letteralmente il botto, conquistando quattro Oscar importanti (miglior film, migliore sceneggiatura, migliori musiche e migliori costumi). I giovani Harold M. Abrahams (Ben Cross) ed Eric Liddell (Ian Charleson) sono alquanto diversi e provengono da strade altrettanto diverse: il primo è un ebreo, figlio di un finanziere, costretto a misurarsi con i pregiudizi di una società rigida, di osservanza protestante, il secondo, scozzese, giunto alla corsa per passione, scrupolosamente osservante, che vede nella corsa una sorta di liberazione e, per poter correre, sfida anche le contrarietà della moglie Jennie (Cheryl Campbell). Abrahams si rivolge allallenatore Massabini (Ian Holm) per poter raggiungere le Olimpiadi, traguardo in cui vede un proprio completo riscatto: se vincerà con i colori della Union Jack nessuno potrà più ricordargli di essere prima ebreo e poi britannico. Laddell ed Abrahams si scrutano a distanza, leggendo delle rispettive imprese sui giornali e sfidandosi in gare nazionali, fino al giorno del trionfo. In digitale, il film di Hugh Hudson approda in veste alquanto povera: il menù offre infatti solo il classico accesso alle scene ed un buon pacchetto linguistico, con audio in inglese, francese ed italiano e sottotitoli in diverse lingue, italiano compreso. Nessun extra valorizza il disco, quindi.
Regia: Wim Wenders
Attori: Mila Jovovich, Jeremi Davies, Mel Gibson
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: 2000 Classif.:
Durata: 122
Riassunto: Un albergo che un tempo fu splendido: il million dollar hotel. un ragazzo muore. un poliziotto indaga. un mondo insospettato si rivela. nasce un amore e un amore finisce, volando verso il sole, all'alba, come una colomba. bono scrive storia e musiche. un capolavoro, un giallo mirabile intrecciato alla poesia dell'amore.
Attori: Mila Jovovich, Jeremi Davies, Mel Gibson
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 3
Rilascio teatrale: 2000 Classif.:
Durata: 122
Riassunto: Un albergo che un tempo fu splendido: il million dollar hotel. un ragazzo muore. un poliziotto indaga. un mondo insospettato si rivela. nasce un amore e un amore finisce, volando verso il sole, all'alba, come una colomba. bono scrive storia e musiche. un capolavoro, un giallo mirabile intrecciato alla poesia dell'amore.
Regia: Bernard Rose
Attori: Christopher Fulford, Valeria Golino, Marco Hofschneider, Gerard Horan, Barry Humphries
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: Classif.: per tutti
Durata: 120
Riassunto:
Attori: Christopher Fulford, Valeria Golino, Marco Hofschneider, Gerard Horan, Barry Humphries
Genere: Drammatico
Mia valutazione: 4
Rilascio teatrale: Classif.: per tutti
Durata: 120
Riassunto:












