Archive for the 'Arte' Category

Piana delle Orme

Martedì, Febbraio 26th, 2008

Nel mio recente viaggio in Normandia mi sono trovato spesso a notare come in quei luoghi intrisi di memoria storica, soprattutto per ciò che riguarda la seconda guerra mondiale, non si perdeva occasione per erigere un museo o promuovere un luogo importante, con tanto di corredo di oggetti, foto e testimonianze dei protagonisti. Questa cosa mi ha colpito, non tanto per la grande organizzazione (e l’ottimo sfruttamento del turismo) che i normanni sembravano dimostrare, ma anche e soprattutto per la consapevolezza che da noi in Italia, pur avendo avuto ben tre “sbarchi” di notevole importanza storica, non si riuscisse ad avere la giusta attenzione e le giuste strutture per promuovere il ricordo di questi avvenimenti.
Ma domenica scorsa mi sono dovuto, per fortuna, ricredere.
Conosciuto quasi per caso, il museo-esposizione di Piana delle Orme nei pressi di Latina è entrato di colpo tra le iniziative più belle di cui io sia stato testimone in questi ultimi trent’anni. Nato dalla passione di un singolo uomo, una passione onesta e viscerale date le proporzioni del fenomeno, questa ormai enorme esposizione di 25000 metri quadrati narra in due settori diversi la storia dell’agro pontino e dell’avventura italiana durante la seconda guerra mondiale. Migliaia di oggetti originali, attrezzi, carri armati, mezzi militari ed agricoli (comprese immense trebbiatrici e l’unico Sherman DD funzionante rimasto al mondo) sono inseriti in diorami a grandezza naturale che colgono lo spettatore per intero, facendogli in qualche modo rivivere quei momenti importanti e soprattutto dandogli la consapevolezza della durezza dei tempi e delle situazioni affrontate dai nostri antenati.
Sento che non smetterò mai di promuovere la visita di questa struttura, e non solo per la grande quantità di cose da vedere, vivere e leggere (circa 5 ore di percorso), ma soprattutto per la qualità e la cura con cui il tutto è stato realizzato…quasi non mi sembrava di essere in Italia!
Il museo di Piana delle Orme è una bella testimonianza di come una passione ben coltivata, unita ad un grande senso di dedizione per ciò che amiamo, possa sfociare in qualcosa che riesce a catturare l’animo di molti e a promulgare la bellezza di quello in cui crediamo. In questo non è per niente dissimile da una vera opera d’arte, di quelle che non ti fanno perdere la fiducia nelle capacità dell’uomo e della società.

Purtroppo per un problema tecnico ho perso tutta la parte di foto dedicata alla civiltà contadina, ma ho conservato quella dedicata alla parte militare. Alcuni di questi scatti potete trovarli qui, con la speranza che presto siate testimoni oculari di questa bella iniziativa!

Ready to take off!

Mercoledì, Luglio 25th, 2007

Ne ho uno anche io!
Ma di cosa? Recentemente la tecnologia e la produzione di massa (leggi: Cina) ci ha permesso di avere a prezzi ragionevoli quello che fino a qualche anno fa costava davvero parecchio. Uno di questi ex mostri sacri era rappresentato dalle mini macchine volanti, aeroplani ed elicotteri. Infatti mi è appena arrivato un elicottero in miniatura, adatto al volo indoor e difficile da guidare come un vero elicottero in quanto il sistema di propulsione è il medesimo (a parte uno stabilizzatore sulla pala principale) che nella realtà.
Non ho ancora aperto il pacco, né mi sono procurato le 6 batterie stilo necessarie al telecomando, che tra l’altro ricarica anche l’elicottero permettendo così di liberarci dal fastidio di andare a cercare una presa di corrente, ma già mi sento il signore dei cieli (casalinghi)!
Se vi fate un giro in rete, scoprirete che esistono a prezzi bassi (questo elicottero in Italia lo vendono a 40-60 euro, ma su eBay sta a 12 sterline…) anche riproduzioni di veri elicotteri o aerei da guerra. Insomma, una volta un aereo serio ad elica costava circa un milione e mezzo di lire, oggi con 200 dollari ti porti a casa un Focke-Wulf da 5 Kg
Se volete vedere un video con questo mio elicottero in azione eccolo qui. Adesso vi saluto e comincio il lungo corso di elipilota…

Werft offen!

Sabato, Settembre 9th, 2006

A seguito della lettura di un gradevolissimo ed avvincente libro storico di Sergio Valzaina concernente la battaglia dello Jutland, antiche passioni sono tornate alla mia mente. A ricordo della più grande battaglia navale della prima guerra mondiale e forse della storia, ho deciso di costruire una delle corazzate tedesche che parteciparono all’evento: la König.
Il modellismo navale ha da sempre attirato la mia attenzione, come potrete leggere nella nuova pagina creata appositamente come vetrina dei miei modellini e di quello che mi spinge a costruirli. Inoltre le grandi battaglie combattute in mare suscitano in me una decisa passione, fra le tante, che mi porta a saperne sempre più. Quindi il cantiere è di nuovo aperto, questa volta è aumentata la difficoltà di costruzione e soprattutto è diminuito il tempo a mia disposizione, ma il modellismo è soprattutto pazienza, un’ottima palestra per chi ha sempre fretta, perciò non mi scoraggio!
Non che un modellino possa esprimere seriamente la tragedia che si consumava a bordo di quelle navi nei momenti di battaglia non simulata: uomini come formiche si davano da fare freneticamente per caricare cannoni, spingere le macchine al massimo, evitare i colpi nemici, il tutto in condizioni disumane di temperatura ed umidità, con la paura di esplosioni letali che da un momento all’altro spedivano anche più di mille uomini insieme sul “fondo del mare”. Consiglio vivamente la lettura di qualcosa inerente questa battaglia e la storia degli uomini che ne hanno fatto parte, perché il fascino del mare rimane intatto e soprattutto ci si rende conto di quanto i due giganti tedesco ed inglese fossero in realtà davvero poco efficienti nei momenti più intensi, a scapito di flotte poderose. Anche la battaglia dello Jutland insegna la forte alienazione del senso umano nei momenti di guerra e l’inutilità di porre cannoni e corazze a dividere gli abitanti della Terra.
Comunque invito gli interessati a seguire i progressi di costruzione sulla pagina del cantiere navale e a lasciare tutti i commenti che vogliano.