Archive for the 'Musica' Category

Pavane pour une Tante

Giovedì, Aprile 2nd, 2009

Qualche mese fa un improvviso tumore ha portato via in poco tempo la zia paterna di Silvia, Anna, a cui tutti eravamo legati per il suo carattere e la sua spontaneità nei rapporti umani. Sicuramente avrete appreso questa notizia a suo tempo, e davvero ci sono poche parole da dire di fronte a casi come questi.
Questo evento ha subito ispirato in me il desiderio di sublimare il dolore in musica, cristallizzando in un brano per pianoforte tutte le differenti emozioni, dalla sofferenza al tenero ricordo, e per dare solennità al tutto ho deciso di ispirarmi liberamente ad un brano ben più famoso, la Pavane pour une Infante Defunte di Ravel, per quanto non composto in occasione della morte di una principessa, e che quindi non si concede a temi funebri classici bensì richiama la dolcezza di una vita passata e in qualche modo pone l’attenzione su ciò che è stato piuttosto che solo sul tema della scomparsa.
Il brano fa parte del mio prossimo album tutto dedicato ai differenti tipi di amore che un essere umano può sperimentare, sebbene manchi ancora un bel po’ prima che riesca a terminarlo e ad inserirci davvero tutto quello che desidero.
Nel frattempo, come al solito, potrete ascoltarlo a questo indirizzo o cliccando sul titolo nella barra di destra.
 

Helikopter-Streichquartett

Domenica, Gennaio 18th, 2009

nullOggi ho avuto l’occasione di partecipare a qualcosa di veramente speciale, forse un po’ troppo, ma comunque un evento che finora il mondo ha visto solo tre volte.
Stamattina l’Auditorium di Roma, nell’ambito del Festival della Scienza, offriva agli amanti della musica contemporanea un insolito concerto per 4 archi, 4 elicotteri e 4 tecnici del suono; nel vero senso della parola, ognuno dei musicisti prendeva posto in un elicottero e poi, una volta levatosi in cielo avrebbe suonato la partitura “insieme” agli altri tre su altrettanti elicotteri.
Quest’idea un po’ particolare venne in mente al compositore tedesco Karlheinz Stockhausen in un sogno, ma anche dietro l’insistenza di Irvine Arditti (che oggi ha eseguito il brano insieme al suo quartetto) che conosceva bene questo compositore. Se volete saperne di più vi invito a seguire i link dell’Auditorium, mi preme in questa sede dare un giudizio personale sull’insieme.
L’evento è stato presentato in maniera simpatica da Piergiorgio Odifreddi e da Irvine Arditti che ci ha parlato della storia del brano sia prima che dopo l’esecuzione, e l’elicottero di Irvine era pilotato dall’ex ciclista Gianni Bugno (tanto per rimanere nell’ambito delle curiosità); da un punto di vista musicale il brano era in fin dei conti una ventina di minuti di tremoli e glissando, numeri in lingua tedesca pronunciati dai musicisti in determinati momenti del brano, rumore di pale (c’era un microfono per la voce, uno per lo strumento ed uno per le pale in ogni elicottero) e un senso di ossessione sonora. Eppure sono stato colpito positivamente da questo concerto che di musicale conservava il senso del ritmo, dell’esecuzione contemporanea eppur separata (nessuno dei quattro poteva sentire cosa suonassero gli altri), e soprattutto della perfetta e totale preparazione in ogni minimo aspetto del brano da parte del compositore.
Stockhausen nello spartito ha persino indicato i colori dei maglioni che i quattro dovevano indossare e inserito tutte le indicazioni per i 4 fonici; in un certo senso da tutti questi suoni/rumori incrociati quello che è emerso è stato l’atto creativo e il coraggio di proporre qualcosa di così ardito. Tutto il resto era musica contemporanea…

All’apice

Domenica, Dicembre 21st, 2008

Certe volte le cose prendono delle pieghe che uno non si aspetta. E’ il caso del mio tema finale del Bosco Fuori (di cui si è già parlato in altri post) che è stato molto apprezzato nel mondo ed ha anche ispirato nuova musica a quanto pare!
Infatti un gruppo hip-hop di ragazzi di Molfetta (tra l’altro molto bravi nel loro genere) ha deciso di utilizzare il brano Fuori dal Bosco come upbeat per il loro nuovo brano che si intitola All’apice.
Devo ammettere che la cosa mi ha stupito e divertito parecchio, in un certo senso emozionato, in quanto io credo molto nel potere comunicativo e associativo della musica e in questo senso Internet è stato un ottimo canale di comunicazione. Potete ascoltare il brano cliccando qui, fermatevi un momento a sentire anche gli altri pezzi, ne vale la pena!