Ecco a voi la mia prima invettiva pubblica contro gli sprechi ambientali. Da 20 anni a questa parte, in America prima e (guarda caso) in Italia poi, ha cominciato a prendere piede la moda di acquistare i SUV, quei macchinoni ingombranti che dovrebbero essere a metà fra fuoristrada e automobile e non sono né fuoristrada né automobile. Infatti non hanno la praticità di un’automobile (essendo difficili da parcheggiare in spazi ristretti) e in genere non vengono utilizzati come fuoristrada perché sennò si sporcano e si rovina la lucentissima carrozzeria.
Ma allora perché vengono acquistati? Non è cosa nuova il fatto che l’automobile costituisce per molti di noi uno status symbol, dunque più grossa è l’auto, maggiore è il nostro peso nella società. Questo atteggiamento è quanto di più ridicolo possa accadere al giorno d’oggi in quanto ormai siamo chiamati a fare i conti con il risparmio energetico e il rispetto ambientale.
Secondo uno studio di Legambiente, su dati forniti dai costruttori, «i 10 Suv più venduti d’Italia hanno consumi urbani del 60-70% superiori rispetto a quelli delle 10 auto più vendute». Tutti ci lamentiamo che la benzina costa sempre più cara, e poi facciamo a gara a chi acquista automobili che consumano sempre più… Anche nel mio paese ormai, dove non c’è spazio nemmeno per parcheggiare una bicicletta, stanno imperversando questi mostri di acciaio guidati in genere da minute signore con il bambino di quattro anni al fianco; sembra quasi di vedere quei vecchi cartoni giapponesi in cui robot gargantuani venivano guidati da esseri umani installati nella loro testa.
Il fuoristrada è un preciso strumento per chi necessita di spostarsi in ambienti dissestati, per lavoro o perché si ha una casa nel bosco ecc., non va confuso come uno dei tanti stupidi oggetti di affermazione, tipo il cellulare. Inoltre non ci si può neanche rifugiare nel fatto che i motori di oggi sono tutto sommato poco inquinanti; per quanto la tecnologia sia avanzata, le leggi della fisica ci dicono: maggior peso da spostare = maggior energia da utilizzare = maggior consumo di carburante = maggior inquinamento. C’è poco da fare.
Non è vero che siamo liberi di fare e comprare tutto quello che ci pare, abbiamo delle precise responsabilità nei confronti delle persone e del pianeta. Uno sviluppo sostenibile è frutto di rinunce ma soprattutto di scelte. E scegliere non vuol dire necessariamente seguire la moda…
Per chi nutrisse ancora dubbi sulla bontà dei SUV, fornisco questi due link che potrebbero aprirvi gli occhi soprattutto in tema di sicurezza stradale, cosa tuttaltro che aumentata a bordo di un SUV.
Peacelink contro i Suv
Il sito australiano NoSuv.org