Archive for the 'Ambiente' Category

Meteo Castelli Romani

Martedì, Marzo 6th, 2007

Finalmente!
Come anticipato ecco su questo blog il frutto di tanti mesi di apprendimento, scornamento, savage linux scripting (detto anche savage bashing), di modelli meteorologici che potessero predire con una buona precisione le condizioni meteo future. Attualmente per problemi di calcolo puro, (eh sì, manco la bestia ce la fa…) le previsioni sono limitate all’area dei Castelli Romani e sono disponibili per tre giorni a partire dal giorno corrente.
Niente male comunque, considerato che fino a 10 anni fa queste cose erano di dominio dei grandi centri di calcolo e di pochi eletti. Ora le cose sono cambiate (se ci sono riuscito io…) e quindi godetevi questo risultato insieme a me. Aprirei volentieri il birrone Guinness che avevo preparato per l’occasione, ma attualmente mi trovo a letto con una poderosa febbre gastro-intestinale…
Ok, siccome troverete altre spiegazioni più avanti, cominciate subito cliccando qui!

Chi sniffa sconvolge anche te…

Domenica, Dicembre 18th, 2005

Foglie di CocaIncredibile. Non credevo alle mie orecchie stasera guardando uno speciale del Tg2 sull’inquinamento delle acque: un istituto milanese di indagini ambientali sull’inquinamento da farmaci, ha usato le proprie apparecchiature per rilevare nelle acque del Po tracce di un particolarissimo inquinante: la cocaina.
Grazie al fatto che chi fa uso di cocaina produce una proteina facilmente rintracciabile e la espelle nelle urine (insieme ad una bassa percentuale di coca pura), si è potuto stimare che il bacino di utenza del Po fa uso di circa 4 chili di cocaina al giorno, cioè 40.000 dosi contro le 15.000 stimate dalle statistiche condotte per lo più tramite interviste.
Questo, oltre ad essere un dato allarmante per il crescente utilizzo di droghe pesanti nel nostro paese, ha un risvolto ancora più subdolo e a larga scala. Infatti questi 4 chili di cocaina al giorno vengono pompati dalle aziende agricole lungo tutta la pianura padana e quindi reimmessi nella catena alimentare umana.
Sebbene queste sostanze non siano così concentrate da provocare un “viaggio” in chi mangia verdura proveniente dal Po , sono abbastanza potenti da insinuarsi nel nostro corpo e dare origine a reazioni allergiche deboli ma continue nel tempo.
Ovviamente la cocaina non è l’unica né la più pericolosa delle sostanze che assumiamo ogni giorno grazie all’inquinamento idrico, ma da oggi chi sniffa dovrebbe rendersi conto che le proprie azioni coinvolgono un bacino di utenza ben più vasto della cerchia di amici cocainomani.

Sport Utility (?) Vehicle

Mercoledì, Dicembre 14th, 2005

Il mondo SuvEcco a voi la mia prima invettiva pubblica contro gli sprechi ambientali. Da 20 anni a questa parte, in America prima e (guarda caso) in Italia poi, ha cominciato a prendere piede la moda di acquistare i SUV, quei macchinoni ingombranti che dovrebbero essere a metà fra fuoristrada e automobile e non sono né fuoristrada né automobile. Infatti non hanno la praticità di un’automobile (essendo difficili da parcheggiare in spazi ristretti) e in genere non vengono utilizzati come fuoristrada perché sennò si sporcano e si rovina la lucentissima carrozzeria.
Ma allora perché vengono acquistati? Non è cosa nuova il fatto che l’automobile costituisce per molti di noi uno status symbol, dunque più grossa è l’auto, maggiore è il nostro peso nella società. Questo atteggiamento è quanto di più ridicolo possa accadere al giorno d’oggi in quanto ormai siamo chiamati a fare i conti con il risparmio energetico e il rispetto ambientale.
Secondo uno studio di Legambiente, su dati forniti dai costruttori, «i 10 Suv più venduti d’Italia hanno consumi urbani del 60-70% superiori rispetto a quelli delle 10 auto più vendute». Tutti ci lamentiamo che la benzina costa sempre più cara, e poi facciamo a gara a chi acquista automobili che consumano sempre più… Anche nel mio paese ormai, dove non c’è spazio nemmeno per parcheggiare una bicicletta, stanno imperversando questi mostri di acciaio guidati in genere da minute signore con il bambino di quattro anni al fianco; sembra quasi di vedere quei vecchi cartoni giapponesi in cui robot gargantuani venivano guidati da esseri umani installati nella loro testa.
Il fuoristrada è un preciso strumento per chi necessita di spostarsi in ambienti dissestati, per lavoro o perché si ha una casa nel bosco ecc., non va confuso come uno dei tanti stupidi oggetti di affermazione, tipo il cellulare. Inoltre non ci si può neanche rifugiare nel fatto che i motori di oggi sono tutto sommato poco inquinanti; per quanto la tecnologia sia avanzata, le leggi della fisica ci dicono: maggior peso da spostare = maggior energia da utilizzare = maggior consumo di carburante = maggior inquinamento. C’è poco da fare.
Non è vero che siamo liberi di fare e comprare tutto quello che ci pare, abbiamo delle precise responsabilità nei confronti delle persone e del pianeta. Uno sviluppo sostenibile è frutto di rinunce ma soprattutto di scelte. E scegliere non vuol dire necessariamente seguire la moda…
Per chi nutrisse ancora dubbi sulla bontà dei SUV, fornisco questi due link che potrebbero aprirvi gli occhi soprattutto in tema di sicurezza stradale, cosa tuttaltro che aumentata a bordo di un SUV.

Peacelink contro i Suv
Il sito australiano NoSuv.org